Nexidia salpa insieme a Team for Children

Nell’artificiosa epoca dei social network, in cui successo, fama e incessante autoglorificazione, per quanto spesso derivanti da una mistificazione della realtà, sembrano essere le uniche vie per dimostrare di avere una vita piena e appagante, c’è ancora chi si rifiuta di esibire le proprie presunte conquiste, apparendo come un supereroe infallibile, ma si “accontenta” semplicemente di vivere. Pur avendo molto da raccontare.

Nexidia ha avuto la fortuna di conoscere, negli ultimi mesi, un gruppo di giovani che incarna in maniera esemplare questo spirito così genuinamente anticonformista. “Stranger Teens” è il suo nome e, a presentarcelo, è stata Team for Children, associazione che da oltre 15 anni sostiene bambini e adolescenti affetti da gravi forme di tumore e leucemie. Non una coincidenza: i “ragazzi strani”, che di strano, a vederli, non hanno nulla, si sono incontrati tutti nel reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova.

Abbiamo capito subito che il nostro rapporto non era destinato ad esaurirsi lì, nella piatta superficie di una conoscenza di facciata, ma sarebbe proseguito in profondità, fino agli intimi subbugli che a volte anche gli amici più cari faticano a rivelare. 

Gli “Stranger Teens”, infatti, hanno realizzato, insieme ai fotografi professionisti dello studio GET a LOOK, la mostra fotografica “STORIE DI COLORI (non superpoteri)”, in cui questa intimità fragile, segreta, quasi inconfessabile nel teatrino di apparenze inscalfibili che sono ormai i social, viene messa, senza filtri, davanti agli occhi del pubblico.

Un’esposizione che sfrutta le metafore cromatiche non per alimentare la retorica dell’eroismo, spesso percepita da chi vive un percorso oncologico come un fardello ingombrante, ma per raccontare, in maniera schietta, sincera, le interiorità dei ragazzi che, nella difficoltà della malattia, come macchie di colore, si sono toccate, contaminate, trasformate, fino quasi ad unirsi le une e alle altre. Anche grazie alle attività nate in seno al progetto Stranger Teens, coordinate dallo psicologo Francesco Vietina.

Quando abbiamo scoperto che la mostra avrebbe portato il suo messaggio di verità in quasi tutto il Veneto, raggiungendo, nell’ordine, Padova, Venezia, Bassano del Grappa, Treviso e poi di nuovo Padova, e che alla guida della comunicazione mancava un timoniere in grado di gestire la burrasca che anche una rotta così nobile si trova a fronteggiare in quest’epoca di sovra-stimolazione comunicativa, ci siamo messi subito a disposizione.

Dunque, da una semplice conoscenza, il nostro rapporto con il mondo di Team for Children e degli Stranger Teens è diventato quotidiano, tra newsletter, comunicati stampa, piani editoriali a uso social, grafiche di vario tipo e locandine informative, fino alla partecipazione all’inaugurazione ufficiale di STORIE DI COLORI, andata in scena questa primavera a Padova.

Lì, nel Cortile Pensile di Palazzo Moroni, immersi in una commistione di emozioni impossibile da spiegare a parole, abbiamo assistito al coronamento non di un percorso, ma di molti percorsi di vita, comprendendo, ad un livello più profondo, il senso di ciò che facciamo ogni giorno insieme agli Stranger Teens, a cui non interessa apparire come degli archetipi da compatire o venerare, ma semplicemente essere dei ragazzi che stanno insieme, che scherzano, che ridono. Che vivono.

In un mondo dove, al torbido esibizionismo dei social, spettano troppo di frequente le luci della ribalta, non potevamo lasciare che una testimonianza di vita così cristallina passasse inosservata. Per questo, continueremo a darle risalto – ci auguriamo – anche dopo aprile 2027, quando il viaggio di STORIE DI COLORI terminerà il suo viaggio al Caffè Pedrocchi di Padova, mentre la spontaneità autentica degli Stranger Teens proseguirà verso chissà quali sponde. 

Project Manager: Paolo Zanetti

Concept grafico: Enrico Gastaldelli

Sviluppo comunicazione e ufficio stampa: Team Nexidia
Foto: Michele Mattiello

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